venerdì 19 febbraio 2010

Primi giorni a Sydney o "Finora si surfa solo il web e altre storie"

Well, stavolta sarò più breve. Qualche parola sui miei primi giorni sydneyani (se qualcuno sa l’aggettivo corretto è pregato di comunicarlo).
Al momento sono sprofondato in un divano di pelle, bevendo una birra autoctona dal sapore fruttato, perchè sono in anticipo ad un appuntamento per vedere una stanza.
Ma partiamo dall’inizio.

La prima cosa che ho visto di Sydney non la immaginerete mai.
Andare dall’altra parte del mondo, fare circa 20 ore di volo e trovarsi davanti una gigantografia della fontana di Trevi non ha prezzo.
Subito dopo aver lasciato i bagagli in ostello, ho fatto l’unica cosa che mi avrebbe reso sicuro di essere arrivato a Sydney: andare a vedere l’Opera House. É un po’ come quando vai a Parigi, puoi andare a vedere Notre Dame, l’Arc du Triomphe e Monte Matre, ma finchè non hai visto la Tour Eiffel non ti rendi conto davvero di essere a Parigi. Avevo già premeditato un bell’autoscatto con Opera House sullo sfondo e tanto di birra al seguito. Problema: non l’ho trovata. Avevo una cartina un po’ sfigata e mi sono accorto solo dopo 30 minuti di cammino che stavo andando nella direzione sbagliata. No pasa nada, appuntamento con la storia solo rinviato.
Ma la mia prima notte australiana mi aveva riservato un’altra sorpresa. Ero nell’atrio dell’ostello surfando il web, quando sento invocare con italico accento il mio nome. Della serie “il mondo è piccolo”, ecco la risposta alla mia domanda “chi sarà la prima persona che avrò visto in entrambi gli emisferi?”. Dal DES, con furore, Stefania Germinario, di passaggio a Sydney prima di tornare nella più tropicale Brisbane. El mundo es un pañuelo.

So che vi state già immaginando il vostro beniamino cavalcando le onde del Pacifico, ma dovrò (ahimè!) riportarvi down to earth. Per adesso posso solo darvi degli interessanti consigli, nel caso voleste affittare una casa nella capitale del New South Wales. Per adesso le mie ricerche non sono state molto proficue, ma non temete, come tutte le belle storie, anche questa avrà il suo happy ending.

Ieri sera c’è stata una crociera nella baia di Sydney al tramonto. So che avete visto milioni di volte l’immagine dell’Opera House e dell’Harbour Bridge baciati dall’ultima luce del sole prima dell’imbrunire. Ma dal vivo è una di quelle cose che ti fa restare in silenzio per qualche secondo con un sorriso un po’ rincretinito in volto.

Vi lascio per ora con questa immagine.
Ora vado a vedere la casa.

Chi non viene sul blog vedrà solo il ponte dei Navigli a Milano.

Stay tuned.

1 commento:

  1. cazzo hai contro il ponte dei Navigli?? sydney ce lo può su***e!! sei sicuro che il tuo volo non sia stato dirottato su casalpusterlengo??
    potrebbe sembrare assurdo ma è un hub intenazionale..

    come cazzo si esce da sto blog?
    bbella!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ricky

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